Videoteca

A LETTO CON IL NEMICO

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Sposatasi giovanissima, dopo tre anni e sette mesi Laura Burney continua a vivere malissimo. Il marito Martin è uno psicopatico e a suo dire non si lasceranno mai, vivendo nella splendida e isolata villa sulla spiaggia. Martin alterna ricchi doni e gelosie infondate, botte autentiche e brutalità. Una notte in cui i due sono in barca con un tale da poco conosciuto, durante un improvviso uragano che rende ardua la manovra della vela, Laura si getta in acqua, e scompare. Il marito ulula e si infuria e deve adattarsi a darla per morta, mentre lei, arrivata nello Jowa, sentendosi finalmente libera, affitta un grazioso cottage, e frequenta corsi di teatro in un Istituto universitario, ricambiando di simpatia e poi di amore Ben Woodward, un giovane professore il quale, malgrado i silenzi e le reticenze della donna, sembra a lei attaccatissimo. Per Laura – ora si fa chiamare Sara – è una nuova vita, più lieta e normale.

Trailler

FESTEN FESTA IN FAMIGLIA

imageUna grande famiglia dell’alta borghesia danese si riunisce in una lussuosa residenza di campagna per festeggiare il 60 compleanno del patriarca (H. Moritzen). Durante il pranzo Christian (U. Thomsen), il primogenito, pronuncia un discorso in cui denuncia il comportamento pedofilo e incestuoso del padre, accusandolo di essere responsabile del recente suicidio della sua gemella Linda. 2 film di T. Vintenberg (1969) tra i firmatari, con Lars von Trier e altri registi danesi, il polemico manifesto del collettivo Dogma 95 che comprende un “voto di castità” in forma di decalogo. Vi si prescrivono, tra l’altro, il rispetto delle tre unità classiche (luogo, tempo, azione), l’obbligo della cinepresa a spalla, il rifiuto di scenografie, costumi, trucchi, colonna musicale. Anche a prescindere dalla feroce demolizione della figura paterna, è forse il film antiborghese più feroce degli anni ’90. Il febbrile impeto espressivo con cui una festa di famiglia si trasforma in un rito cannibalico risulta troppo programmatico nella sua ridondanza, e incline a una certa rozza ingenuità nello sforzo di rinnovare a livello stilistico una materia che ha i suoi ascendenti nel teatro di Ibsen e Strindberg, nel cinema dell’ultimo Bergman. Premio della giuria a Cannes e quello dell’Avvenire del cinema europeo a Strasburgo. Proclamato il miglior film nordico del 1998.

IL GIGLIO INFRANTO

imageL’attrice Amelia Renzi che recita a Mantova nel 1853, conta fra i suoi corteggiatori il conte Zimmer alto funzionario austriaco. Quando suo padre viene processato per cospirazione e condannato a morte, Amelia nella speranza di salvarlo cede alle amorose insistenze dello Zimmer, ma il padre morirà egualmente, avvelenato da un sicario dello stesso Zimmer Venuta a contatto con la contessa Eleonora Posterla, Amelia è affiliata alla “Giovane Italia”, della quale il marito della contessa, Andrea è a Mantova l’animatore. In quel patriottico ambiente l’attrice conosce un giovane napoletano, Ferdinando Esposito, e tra i due fiorisce l’amore. Le relazioni col conte Zimmer permettono ad Amelia di sorvegliare le mosse della polizia. In seguito il conte Zimmer viene trasferito a Milano: mentre Amelia si reca a Venezia per una serie di rappresentazioni. Ella rivede Ferdinando e l’amore li porta al matrimonio; ma ben presto devono separarsi. Il conte Zimmer si vale della collaborazione di Stefano Giuliani, innamorato respinto di Eleonora, per metter le mani sul conte Andrea che viene arrestato. Egli pensa a torto che la moglie l’abbia tradito ed essendo riuscito a fuggire ripara in Piemonte. Eleonora che ha dato alla luce una bambina, si trasferisce a Milano, dove viene assistita ed aiutata da Amelia, madre di un maschietto. Intanto è scoppiata la seconda guerra d’indipendenza cui partecipa Andrea: le truppe franco-piemontesi invadono la Lombardia. Il conte Zimmer malgrado il generoso aiuto di Amelia, viene ucciso dai patrioti. Ferdinando Esposito muore combattendo; Andrea riconosce l’innocenza della moglie e le chiede perdono. Stefano, respinto ancora una volta da Eleonora le spara contro, ma uccide Amelia, che ha fatto schermo di sé all’amica. Anche Stefano viene ucciso. Prima di morire, Amelia affida il figlioletto ad Eleonora.

LA BESTIA NEL CUORE

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È stata violata Sabina, come Daniele, suo fratello, prima di lei. Abusata dal padre, condannata dal silenzio della madre. Ma Sabina tutto questo non lo sa, non lo sa ancora mentre, nella sala di doppiaggio, dove lavora, presta la sua voce a una giovane donna stuprata in un film per la televisione. Urla, Sabina, si difende al microfono e subito dopo torna a sorridere al collega che le ansima accanto. Ma poi una notte, dentro un sogno, accade una cosa terribile e Morfeo la consegna all’orrore di un fatto rimosso. La morte dei genitori e la gravidanza desiderata ma inattesa costringono la donna a un viaggio oltreoceano dove vive e si nasconde quel che resta della sua famiglia, un fratello ferito dalla stessa “bestia”.
(Vietato ai minori di 14 anni)

ULTIMA ECLISSI

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La morte accidentale della vecchia Vera Donovan, ricca e solitaria residente sulla piccola isola di Little Tall, porta scomodi sospetti sulla sua governante Dolores Claiborne, trovata in fondo alle scale da cui Vera è precipitata con in mano un pesante mattarello di marmo. Per discolparsi con la figlia Selena, con cui ha un rapporto travagliato sin dalla morte del marito Joe St. George, Dolores sarà costretta a ripercorrere tutta quella drammatica vicenda, rivelando la sua responsabilità nell’assassinio del marito e, soprattutto, riportando alla luce le terribili motivazioni che l’hanno spinta a quel gesto. Alla fine, Dolores sarà costretta a combattere con il coriaceo investigatore Mackey, già suo accusatore nel processo per la morte di Joe (dal quale Dolores è uscita innocente) e più che mai risoluto a punirla adesso per un delitto che non ha commesso, per vendicarsi della passata sconfitta.

 

BORDERTOOWUN
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GIALLI, THRILLER E POLIZIESCHI REGIA DI: GREGORY NAVA ANNO DI USCITA NELLE SALE: 2007

Questo film racconta una terribile storia vera, nella città più famosa al mondo per il numero di femminicidi, e la quota di violenza contro le donne che esprime: Ciudad Juarez http://it.wikipedia.org/wiki/Femminicidio_a_Ciudad_Juarez La città di Juarez, al confine tra Messico e Stati Uniti, è una delle principali vittime del BAFTA, il trattato che avrebbe dovuto portare lavoro nello stato latinoamericano limitando l’immigrazione negli States. La storia del film ruota intorno a un’azienda in cui personale a prevalenza femminile produce televisori e computer che verranno poi venduti a prezzi contenuti negli Usa e nel mondo. Queste donne, in gran parte giovani, godono di poche garanzie sul piano lavorativo, e di nessuna su quello della dignità della persona. Centinaia di loro sono state infatti rapite, stuprate e uccise senza che le autorità locali andassero oltre le formalità di rito. Gregory Nava, regista che afferma di essere nato nell’unica area al mondo in cui il Primo e il Terzo Mondo confinano, ha deciso di raccontare una storia di violenza quotidiana partendo da uno dei tanti casi venuti alla luce. Ci sono voluti sette anni perché il progetto divenisse un film finito; nel frattempo dinanzi ai due 00 i numeri delle vittime aumentavano: 3-4-5.. La polizia è stata più di ostacolo che di aiuto, e le difficoltà e le minacce nel corso delle riprese non sono mancate. Ne è nato un film di sincera denuncia, molto intenso e profondo.

VIA DALL’ INCUBO

GIALLI‎, THRILLER E POLIZIESCHI REGIA DI: MICHAEL APTED ANNO DI imageUSCITA NELLE SALE: 2002
Slim lavora come cameriera in uno squallido bar di un paesino del Kansas. Incontra l’anima gemella in Mitch, affascinante e ricchissimo imprenditore edile: lo sposa, vive da signora, è moglie e mamma felice. Ma l’inferno è in agguato: quando Slim gli rinfaccia una scappatella sentimentale, Mitch si rivela un violento prevaricatore. La donna allora, aiutata da un gruppo di amici, fugge con la figlia, inseguita vanamente dal marito e dalla polizia. Quando Slim, nonostante sia riuscita a cambiare la propria identità, viene scoperta dagli scagnozzi del marito, decide di prendere di petto la realtà e, dopo una intensa preparazione atletica, di affrontare corpo a corpo Mitch. un film dove fa vedere che una donna passa al contrattacco senza fermarsi alle apparenze.

LA SCONOSCIUTA
GIALLI, THRILLER E POLIZIESCHI REGIA DI: GIUSEPPE TORNATORE ANNOimage DI USCITA NELLE SALE: 2006
Il film costruisce un fitto intreccio, con misteri e colpi di scena, ispirandosi a fatti di cronaca riguardanti il racket della prostituzione di ragazze provenienti dall’Europa dell’Est e sullo sfruttamento dei loro uteri per dare figli a coppie che non possono averne.

 

TI DO I MIEI OCCHI  (Te doy mis ojos).

Di Icíar Bollaín. Con Luis Tosar, Laia Marull, Candela Peña. Drammatico. Spagna – 2003.image
Il sofferente legame che unisce una donna ad un marito violento e manesco. Perché restare in una relazione di terrore? La regista cerca di mescolare l’intento didattico alla complessità psicologica dei suoi personaggi raccontandoci la storia di Pilar, una moglie che fugge dal marito, ma ancora innamorata di un uomo pericoloso, cede alla sue promesse e torna indietro. Solo un altro tentativo riuscirà a convincerla. Nel mezzo anche un figlio. Film vincitore di sette premi Goya.

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