Biblioteca

 

Questo non é amore La 27esima Ora Questo non è amore Venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne

LIBRO FINALISTA AL PREMIO ESTENSE LEGGI LE PRIME DUE STORIE Dalle autrici del blog del Corriere.it La 27esima ora, un libro-denuncia sugli abusi e le violenze a cui moltissime donne sono sottoposte nel nostro paese. Un’inchiesta di drammatica e bruciante attualità

Donne maltrattate da compagni, fidanzati, mariti, conviventi: perché non denunciano subito? La fatica di convincere sé e gli altri, la “normalità” come sfondo

“Un libro che mi ha fatto commuovere e infuriare. Leggetelo, anche se fa male” Daria Bignardi.

FERITE A MORTE

image“Ferite a Morte” nasce come un progetto teatrale sul femminicidio scritto e diretto da Serena Dandini, una antologia di monologhi sulla falsariga della famosa Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master costruita con la collaborazione di Maura Misiti, ricercatrice del CNR. I testi attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”.

L’evento teatrale, in cui numerose donne illustri e note al grande pubblico danno voce a un immaginario racconto postumo delle vittime, vuole essere un’occasione di riflessione, un tentativo di coinvolgere l’opinione pubblica, i media e le istituzioni.

“Tutti i monologhi di ‘Ferite a morte’ – spiega Serena Dandini – ci parlano dei delitti annunciati, degli omicidi di donne da parte degli uomini che avrebbero dovuto amarle e proteggerle. Non a caso i colpevoli sono spesso mariti, fidanzati o ex, una strage familiare che, con un’impressionante cadenza, continua tristemente a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana. Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo pensiamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica”.

I LABIRINTI DEL MALE

I labirinti del male Nel mondo, ogni otto minuti viene assassinata una donna. In Italia ne viene uccisa una ogni due giorni. Sono prede facili, indifese, emarginate, spesso abbandonate da tutti. Luciano Garofano con Rossella Diaz ci racconta storie vere di donne e ci conduce nei drammatici labirinti del male, tra paura, rassegnazione, umiliazioni e brutalità. Dallo stalking all’omicidio, i due autori, attraverso i racconti dei familiari delle vittime di femminicidio, portano alla luce le responsabilità delle istituzioni. I numeri sono drammatici: oltre 120 donne uccise in Italia nel 2012, 137 nel 2011, 127 nel 2010, 119 nel 2009… I dati dell’Istat sottolineano un incremento degli omicidi in ambito familiare e sentimentale: circa il 70% delle vittime cade infatti per mano del partner o dell’ex compagno. Questo libro è un’approfondita indagine nell’universo della violenza contro le donne e un invito a denunciare, per reagire a questo scempio.

NESSUNA PIU’

Ogni anno oltre cento donne vengono uccise in Italia da uominiche conoscevano o con cui, nella maggioranza dei casi, avevano avuto una relazione affettiva. Il numero delle vittime aumenta in maniera allarmante, a riprova che il  imagefemminicidio non è solo un atto empio e feroce ma anche il frutto di una cultura del disprezzo nei confronti della femminilità, di una modalità distorta di vivere i rapporti umani, di una visione dell’amore come smania brutale di possesso. Davanti a un fenomeno tanto odioso, è difficile – se non impossibile – restare semplicemente a guardare. Quaranta autori italiani hanno reagito con le armi della scrittura, donando il proprio racconto per realizzare questa antologia. Oltre al dramma, alla violenza, al vilipendio, troverete però anche la speranza in un futuro più umano e rispettoso, una speranza sostenuta concretamente con i proventi della vendita del libro, che andranno al Telefono Rosa, l’associazione di volontarie che conduce da venticinque anni una battaglia civile necessaria e improrogabile. Prefazione di Roberta Bruzzone.

IL FUTURO CHE NON C’ERA

image

Storie di donne e di vite negate” illustra la breve vita di 8 giovani ragazze, uccise barbaramente in inverosimili circostanze. Gli omicidi, molti dei quali ancora irrisolti, sono stati compiuti, quasi certamente, da uomini malati, deboli e possessivi. Da Elisa Claps a Vanessa Scialfa,da Carmela Petrucci a Meredith Kercher senza dimenticare Simonetta Cesaroni e Yara Gambirasio: 8 casi di cronaca che hanno ammutolito l’Italia e riempito le prime pagine dei quotidiani. Un progetto voluto da un uomo, scritto da uomini e con la prefazione di un uomo. Ma dedicato alle donne, tutte, e in particolare ad alcune i cui nomi sono diventati dolorosamente famosi.

L’ HO UCCISA PERCHÉ L’ AMAVO

image

Vengono chiamati delitti passionali. Raptus. Gelosia. Depressione. Scatto d’ira. Tragedia familiare. Perché lei lo ha lasciato, chattava su Facebook, non lo amava più, non cucinava bene, lavorava, non lavorava. Non è vero. Il numero di donne uccise dagli uomini ogni anno in questo paese parla chiaro: per quanto si cerchi ancora di rubricarli come casi singoli di follia circoscritta, i femminicidi appaiono sempre più chiaramente come un fenomeno culturale. Nascondendo la vittima, le cronache finiscono con l’assolvere l’omicida: una vecchia storia, nata in tempi lontani e ancora viva fra noi. Il numero di donne uccise dagli uomini ogni anno in questo paese parla chiaro: per quanto si cerchi ancora di rubricarli come casi singoli di follia circoscritta, i femminicidi appaiono sempre più chiaramente come un fenomeno culturale.

FEMMINICIDIO

image

Il libro prende le mosse dal neologismo nato con le stragi di donne di Ciudad Juarez, in Messico. L’autrice documenta la nascita del termine femminicidio, antecedente a tali fatti, e spiega come esso sia stato adottato dalle donne centroamericane per veder riconosciuti e rispettati i propri diritti umani, in particolare quello ad una vita libera da qualsiasi forma di violenza. Femminicidio è la violenza fisica, psicologica, economica, istituzionale, rivolta contro la donna “in quanto donna”, perché non rispetta il ruolo sociale impostole. L’autrice illustra, inoltre, le tesi elaborate in Centroamerica sulle cause del femminicidio ed espone i meccanismi di indagine e di denuncia, i dati risultanti dalle ricerche locali, le politiche sviluppate sulla loro base, la conseguente richiesta di riconoscimento giuridico del femminicidio come specifico reato e come crimine contro l’umanità. Il volume mette in luce l’alleanza tra donne e Ong a tutela dei diritti umani per inchiodare lo stato messicano alle sue responsabilità per i massacri di donne a Ciudad Juarez. Ora, grazie alla copertura mediatica del caso messicano, il femminicidio non rappresenta più solo una specificità centroamericana, ma ha assunto una valenza generale, uscendo dall’ambito importante, ma ristretto, della descrizione di un fenomeno locale per costruirsi come concetto giuridico, di rilevanza interna e internazionale. Il percorso di riconoscimento del femminicidio come crimine contro l’umanità, ora preso in considerazione anche a livello europeo, ha una valenza universale: consente di individuare il filo rosso che segna, a livello globale, la matrice comune di ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, ovvero la mancata considerazione della dignità delle stesse come persone. Non rispettare i diritti delle donne lede l’umanità tutta: tale affermazione pone le basi per la costruzione di relazioni sociali diverse, incentrate sulla Persona in quanto tale e sul rispetto reciproco a prescindere da ogni forma di diversità, sia essa sessuale, etnica, giuridica o ideologica.

TRE BRAVI RAGAZZI
image

Sul massacro del Circeo: i retroscena di un’inchiesta lunga 30 anni. Il 30 settembre 1975, tre giovani neofascisti dei Parioli – Gianni Guido, Andrea Ghira e Angelo Izzo – violentarono e torturarono due ragazze in una villa del Circeo: Rosaria Lopez morì, e Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta. In questo saggio, Federica Sciarelli ricostruisce l’intera storia dei tre aguzzini del Circeo, dalle violenze che precedettero la notte dell’assassinio alle evasioni e al ritorno in carcere di Guido e Izzo, dal “pentimento” di quest’ultimo al recente massacro dell’aprile 2005, quando Izzo, in semilibertà, uccise la moglie e la figlia di un compagno di prigione.

MARINA CALLONI E SIMONETTA AGNELLO HORNBY
IL MALE CHE SI DEVE RACCONTARE PER CANCELLARE LA VIOLENZA imageDOMESTICA
SAGGIO EDITO DA: FELTRINELLI ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
Il libro raccoglie le memorie di violenza domestica di Simonetta Agnello Hornby, prima in Sicilia e poi in Africa e in Inghilterra, e dati su questo problema illustrati da marina Callonti: tratta dunque di come riconoscere e come combattere la violenza domestica, e anche di come proteggere le vittime, secondo un sistema semplice ed efficace messo a punto da Lady Scotland, coraggiosa avvocatessa inglese diventata ministro sotto il governo Blair: sperimentato in Inghilterra e Galles, questo sistema è articolato intorno a cinque punti fondamentali e per la prima volta chiama in causa – oltre al sistema giudiziario, ai servizi sociali e sanitari e alle scuole – i datori di lavoro. Da quando è stato introdotto, ha notevolmente ridotto il numero delle vittime di violenza domestica. La Eliminating Domestic Violence Global Foundation (Edv GF) si propone di promuovere questo metodo e di diffonderlo in tutto il mondo. Entrambe le autrici hanno devoluto il compenso per il libro a EDV Italy, e anche Feltrinelli lo ha messo in vendita rinunciando ai suoi margini di guadagno.
A questo link un’intervista con una delle autrici: http://www.youtube.com/watch?v=nwMf1oImCVI

image

La mia storia di non amore’: Lucia Annibali

Nel libro Lucia Annibali ripercorre la sua storia con quell’uomo, dal corteggiamento al processo, passa in rassegna i momenti dell’emozione e quelli della sofferenza; racconta l’acido che scioglieva il suo viso e poi i mesi bui e dolorosissimi, segnati anche dal rischio di rimanere cieca.

Io ci sono – si legge nel libro – è testimonianza autentica e toccante di un grave fenomeno del nostro tempo. Per uomini e donne consapevoli che l’amore sia solo quello buono ma anche per tutte le Lucie ancora prigioniere di un non amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...