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Fiaccolata 15/03/2014 C.H.I.A.R.A. O.N.L.U.S. per non dimenticare….in memoria di Libanny e Leandro

Fiaccolata 15/03/2014 C.H.I.A.R.A. O.N.L.U.S. per non dimenticare....in memoria di Libanny e Leandro

All’imbrunire di sabato 15 marzo, la luce di 50 candele circa, ha creato un’atmosfera meravigliosa.
Le donne di C.H.I.A.R.A, le donne di Voghera, le donne del sud America (Santo Domingo, Colombia, Perù, Cuba, Ecuador ) hanno stretto in un lungo abbraccio Lucy, sorella di Libanny e zia di Leandro drammaticamente uccisi da un “orco” la sera del 4 marzo.
Lucy ci ha emozionate!
Il cielo pieno di colori,la piazza del duomo, attenta e silenziosa ci hanno emozionate.
Donne di colori diversi, alcune con i loro bambini, donne di diverse nazionalità unite per la prima volta in una unica emozione coinvolgente: “la donna non si tocca neanche con un fiore”.
La forza delle donne é davvero straordinaria quando entrano in campo a gridare giustizia, rispetto e uguaglianza.

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Appuntamento: sabato 15 marzo 2014 – ore 18,30

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Sabato 15 marzo alle ore 18 l’Associazione C.H.I.A.R.A. promuove in Piazza Duomo a  Voghera  una fiaccolata in memoria di Libanny a Leandro, uccisi il 4 marzo scorso nel loro appartamento a Milano dalla mano crudele di un uomo.

La cronaca parla di un gesto insulso compiuto dopo un rifiuto, un bacio negato, che ha scatenato la furia assassina, contro una giovane donna (Libanny aveva solo 29 anni) e il suo piccolo Leandro di 3, colpevole di aver assistito all’ omicidio della madre.

Alla fiaccolata di solidarietà di sabato, sarà presente una delegazione di donne domenicane e sudamericane, oltre alle socie e simpatizzanti dell’Associazione C.H.I.A.R.A. sempre più numerose non soltanto nella nostra città.

Sarà presente anche  Lucy, sorella della vittima che interverrà alla fiaccolata di solidarietà a testimonianza non solo di Libanny, ma di tutte le donne colpite, segnate, piegate dalla violenza di Genere in contesti famigliari ed extrafamigliari e dall’ignoranza.

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Lo spettacolo di prevenzione di San Patrignano a Voghera

Comunicato stampa                                                                                                                                   7 marzo 2014

Lo spettacolo di prevenzione di San Patrignano a Voghera

In scena sabato 8 marzo  “Ragazzi Permale”: Marco e Mirco raccontano la loro storia di droga e il difficile percorso di recupero in Comunità per superare la tossicodipendenza

Tappa a Voghera per “Ragazzi Permale”, uno dei due spettacoli teatrali portati in scena dai ragazzi di San Patrignano per diffondere attraverso le loro storie un messaggio di prevenzione e di consapevolezza dei danni provocati dalla droga. In scena sabato 8 marzo, alle ore 10,30 presso il teatro Arlecchino, l’evento prevede la partecipazione degli studenti dell’Istituto Maserati, del Liceo Galilei, dell’Istituto Calvi e dell’Istituto Manzoni di Casei Gerola.

La tappa dello spettacolo, che rientra nel progetto “Insieme per ricominciare a vivere” portato avanti dall’ANGLAD Milano con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, è stata realizzata in collaborazione con la Consulta per i problemi sociali del Comune di Voghera. «Come Consulta – spiega il Presidente Moreno Baggini – vogliamo offrire ai ragazzi opportunità di confronto per aiutarli a crescere in maniera sana e consapevole. Per questo supportiamo attività di prevenzione come quella della Comunità San Patrignano, che hanno un ricaduta benefica sull’intero territorio».

Protagonisti di “Ragazzi Permale” sono Marco e Mirco. Rispettivamente di 26 e 21 anni, sono loro a ripercorrere storie di tossicodipendenza e di recupero, in un racconto alternato e scandito dalla conduzione del regista e attore Francesco Apolloni. Ed è proprio attraverso le storie e le parole di Marco e Mirco, rivolte a ragazzi poco più giovani, che passa il messaggio di prevenzione, non solo un insegnamento ma una condivisione del dolore provocato dalla dipendenza.

«Quando sono arrivato in comunità – racconta Mirco – avevo paura anche solo di parlare con un persona. Adesso riuscire a raccontarmi davanti a tanti ragazzi è una vittoria incredibile. È sempre una grandissima emozione, alimentata proprio dalla speranza di poter essere utili a qualcuno attraverso la nostra testimonianza».

Dal 2002, i format teatrali di prevenzione inseriti nel progetto WeFree si sono sviluppati in oltre 400 tappe sul territorio, con la partecipazione e il coinvolgimento attivo di più di 230 mila studenti nelle scuole medie e superiori.  Il dialogo può proseguire anche sul web grazie al sito www.wefree.it.

 

Ufficio stampa San Patrignano

pressoffice@sanpatrignano.org